Più della metà degli ucraini dicono di porre fine alla guerra "il prima possibile".

 

 

Leggiamo sul Huffpost del 28 novembre 2024:

 

Per la prima volta dall'inizio dell'invasione russa, più della metà degli ucraini si dice convinto che il proprio paese dovrebbe sedersi al tavolo negoziale e porre fine alla guerra "il prima possibile". Lo rivela un sondaggio dell'istituto di ricerca Gallup, uno dei più autorevoli a livello internazionale. Il grafico pubblicato mostra le due linee, quella di chi si dice persuaso di combattere fino alla vittoria e quella di chi vorrebbe far finire le ostilità che partono molto distanti nel 2022, a vantaggio di chi voleva resistere alle bombe di Vladimir Putin, e che poi si avvicinano sempre di più, fino al ribaltamento dell'esito nell'ultima rilevazione.

 

 

Questa notizia riportata dal giornale online Huffpost, significa che la maggioranza del popolo ucraino sta pagando pesantemente la guerra, in perdite umane e in case, villaggi, infrastrutture, industrie distrutte totalmente dalla Russia e spesso prese ad ostaggio dalle bande naziste di Zelensky. Le stesse bande fasciste che presidiano tutte le regioni del paese per catturare uomini validi e adolescenti da inviare con la forza al fronte, per combattere le forze russe che hanno concluso la liberazione delle regioni del Donbass e, alla velocità di 10 km al giorno, stanno avanzando, con il minimo sforzo e poche perdite (rispetto al 2022 e al 2023) dirigendosi verso Kiev, protette dell'aviazione che, con martellanti bombardamenti, prepara lentamente la strada alla fanteria russa, che da 3 mesi avanza senza sosta. Ciò è alla base della decisione di alcuni paese europei, tra cui Francia e Inghilterra, di inviare in Ucraina, oltre alle armi, anche soldati, perché hanno capito che l'esercito russo sta vincendo inesorabilmente la guerra e desiderano difendere quella parte di Ucraina che spetta loro e che, con la presenza russa, non possono sfruttare.

Dall'altra il colpo di coda di Biden e del suo entourage militare finanziario, sta tentando di complicare ulteriormente la situazione per creare difficoltà a Trump e al suo staff, per accusarlo poi di incapacità. Certo che l'imperial8smo Usa-Nato è in difficoltà e i cittadini statunitensi stanno vivendo momenti non facili in economia e si vedono cadere ogni giorno il loro potere d'acquisto di un paese in guerra e in forte default, dove ad arricchirsi sono le imprese di armi, i gruppi di Alta Tecnologia, e, in parte, il mondo creditizio e finanziario, mentre i cittadini in questi ultimi 3 anni hanno visto cadere il loro potere d'acquisto e hanno visto peggiorare la loro vita quotidiana in tema di sicurezza e di mancanza di posti di lavoro, come nel settore auto e si è  notato anche un drastico ridimensionamento dei consumi, che negli Usa hanno sempre avuto indici molto alti.

Per questo occorre fermare la guerra Usa-Nato, per evitare la terza guerra mondiale nucleare e impedire ulteriori spargimento di sangue, per una pace definitiva che coinvolga tutto il pianeta e sia un buon anticipo per risolvere anche la guerra dei sionisti e riconoscere una Palestina libera, sovrana e indipendente, e dire basta una volta per tutte alla violenza e al conflitto in Medio Oriente.